Calciatori il vizio 20281

I soggetti affetti da questo disturbo infatti non possono fare a meno di assecondarlo nonostante siano ben consapevoli del male che fanno a loro stessi ed ai loro cari. MITO: I partner dei giocatori con problemi spesso li spingono a giocare. Trovare aiuto nella famiglia e negli amici è un ottimo punto per iniziare a guarire da questo male, ascoltandoli ed evitando di rinchiudersi in guscio di indifferenza, ma soprattutto analizzando con occhio oggettivo e freddo gli effetti che il gioco comporta sulla propria vita. È quindi fondamentale spendere del tempo nella ricerca di queste nuove abitudini, in modo da fortificare se stessi e migliorare la qualità generale della propria vita. Ogni giocatore comunque resta un caso unico e di fatto necessita di un programma di recupero personalizzato che gli consenta di utilizzare al massimo le proprie risorse e di superare quindi il difficile ostacolo. Il primo passo da compiere come detto più volte, resta sempre e comunque quello di ammettere di avere un problema e di cercare aiuto anche nelle persone vicine senza alcun timore e senza la paura di dover ritornare su decisioni prese o su rapporti che si credevano ormai definitivamente corrosi, e trovando la forza nel pensiero decisamente confortante che già altri prima hanno combattuto questo male e che già altri lo hanno sconfitto.

Generalità

P er quasi otto anni Mattia è stato un giocatore d'azzardo patologico: Le videolottery erano il mio amore. Computo di aver perso mila euro e aver sacrificato famiglia e amici. Da tre anni affronta un percorso col Gruppo Abele contro la ludopatia. A livello psicologico stavo veramente male. Iscriviti gratis alla newsletter Le città invisibili. Ogni mese riceverai un approfondimento comincia mail. Leggila e stupisci gli amici al bar. Dai tempi lenti e dalle occasioni sporadiche, come le estrazioni e le schedine settimanali o le lotterie con cadenza annuale, si è passati a ritmi frequenti e giocate rapide, istantanee. È un problema diagonale, attraversa tutte le età e i ceti sociali, non soltanto quelli bassi.

Chi ha il vizio del gioco d’azzardo?

Il locale che fa angolo è ciascuno dei più vistosi di Porta Edificio, nel cuore multietnico di Torino. Le insegne promettono vincite facili in contante, ma le porte della sala slot sono serrate da mesi. Da quando sono state stabilite le chiusure delle attività non essenziali. I dati indicano che oltre 8 milioni di residenti in Italia possono considerarsi giocatori abituali, alimentando un business che nel aveva raggiunto la cifra di miliardi di euro di raccolta e la cui crescita sembrava inarrestabile — fino allo scoppio della pandemia - ma affinché ha generato anche un milione e mezzo di giocatori considerati patologici. Per molti di loro, gli studi indicano che il lockdown ha rappresentato una finestra di serenità fatta di guadagno a vite normali, con sogni e ambizioni slegati dalla loro dipendenza. Una serenità dovuta alla chiusura forzata di bar e sale slot, che rischia di essere minacciata dalle riaperture dei prossimi mesi. La normalità pre-Covid, per molti giocatori patologici, corrispondeva a una totale dedizione al gioco.

I 6 indizi per scoprire una ludopatia

Col risultato che esci di casa approssimativamente tutti i giorni a buttare cielo nel tuo vizio. Dopotutto una attinenza è una droga, ti addormenta. Ti isola dal resto dei pensieri dolorosi, nei quali ti piace dimenticare di avere una vita, delle responsabilità e forse anche una famiglia che ha bisogno di te. Capisci il perchè entrambe le affermazioni sono problematiche? Perchè in un certo senso sono vere entrambe, e false entrambe. Ebbene esiste una cosa che puoi fare addirittura senza decidere nulla, una cosa adatto e facile, a portata di mano: pensa ad una persona.